I confini dell’identità


Il ciclo di incontri si incentra sulla contrapposizione dei concetti di identità e differenza in Platone, Aristotele, Hegel, Adorno, Heidegger, Derrida e Deleuze.

Identità e differenza in Platone ed Aristotele

Franco Trabattoni

Il ciclo di incontri si apre con una lezione del professor Franco Trabattoni, professore di storia della filosofia antica dell’Università degli Studi di Milano. Introdotto il concetto di identico, spiega come Platone superi il dualismo parmenideo definendo identità e differenza come strutture ontologiche fondamentali (“generi sommi”) nel Sofista, mentre Aristotele riporta tali concetti all’immanenza della forma all’interno della sostanza.

Identità e differenza: da Hegel ad Adorno

Lucio Cortella

Il ciclo prosegue con Lucio Cortella, professore di storia della filosofia presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia.  Analizza il passaggio cruciale dal pensiero hegeliano, basato sull’identità tra razionalità e realtà, alla critica di Adorno, che rivendica la differenza e il “non-identico”. Mentre Hegel risolve la differenza nella sintesi dialettica (il tutto è vero), Adorno propone una dialettica negativa che salva la specificità dell’individuo, opponendosi alla violenza del concetto che omologa la realtà.

La ripresa heideggeriana dell’identità

Leonardo Samonà

La prima parte del ciclo si conclude con una lezione del professor Leonardo Samonà dell’Università di Salerno che esplora il superamento della metafisica classica. Samonà evidenzia come Heidegger ridefinisca l’identità non come uguaglianza statica (A=A), ma come evento (Ereignis) in cui identità e differenza si appartengono reciprocamente, superando la logica oppositiva e ponendo la differenza ontologica tra Essere ed ente al centro.

La différance: una differenza che (non) fa differenza

Gaetano Chiurazzi

Si riapre il ciclo di incontri nella sua seconda parte con la lezione del professor Gaetano Chiurazzi, ordinario di filosofia teoretica dell’Università di Torino, che ci porta l’opera di Jacques Derrida. La lezione si svolge intorno all’idea contrapposta di una differenza che non fa differenza e quindi rischia di produrre una chiusura tautologica e una differenza che fa differenza.

Differenza e ripetizione in Gilles Deleuze

Caterina Zaltieri

Il ciclo si chiude con una lezione su Deleuze della collaboratrice del mezzo secolo deleuziano e cofondatrice del seminario di lettura di Differenza e ripetizione ospitato dalla Fondazione Corrente Caterina Zaltieri. Il testo preso in esame si ripropone di liberare la differenza dalla subordinazione all’identità.